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giovedì 6 gennaio 2011

Homo novus: perchè?

Questo intervento riprende e completa lo studio "Homo Novus".

Se è vero - come è vero - che Dio è onnipotente, perchè ha lasciato che Adamo ed Eva decadessero dalla loro posizione originaria? La risposta più comune concerne il loro libero arbitrio. E l'amore di Dio, che ha significato solo se l'oggetto di questo amore è libero di sceglierlo. Nel peccato originale dunque vedremmo la frustrazione dei piani di Dio che, sottomesso alla libertà umana, escogita un nuovo modo per "salvare il salvabile" della creazione che porta la Sua immagine. Questo piano riguarda la morte e resurrezione di Cristo nella carne, per offrire redenzione all'umanità.
Conservando un'enorme rispetto per questi insegnamenti, è mio desiderio mettere alla prova un altro punto di vista; cominciato, come accennato sopra, in un intervento di qualche mese fa.

Isaia 25:1 SIGNORE, tu sei il mio Dio;
io ti esalterò, loderò il tuo nome,
perché hai fatto cose meravigliose;
i tuoi disegni, concepiti da tempo, sono fedeli e stabili.


I disegni del Signore sono concepiti da tempo e sono fedeli e stabili.

Efesini 1:3 Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.
Efesini 1:4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui,
Efesini 1:5 avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà,
Efesini 1:6 a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio.


Il disegno benevolo del Signore, concepito prima della creazione del mondo, è di salvare coloro che sono giustificati attraverso la fede nel sacrificio di Cristo Gesù, consistente nella Sua morte e resurrezione.
Questo piano è stato deciso prima della creazione del mondo. Prima della creazione di Adamo e di Eva.
Prima dell'esistenza di ogni essere umano infatti, il Padre aveva progettato di costruire l'intero universo, il mondo e l'uomo. Ma ancor di più, aveva già deciso di donare vita eterna all'uomo facendo entrare in questo mondo il Figlio diventato carne. Infatti vi è un legame indissolubile tra l'adozione di Dio e il sacrificio di Cristo. L'uno dipende direttamente dall'altro.

Colossesi 1:13 Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio.
Colossesi 1:14 In lui abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati.
Colossesi 1:15 Egli è l'immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura;
Colossesi 1:16 poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
Colossesi 1:17 Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui.


Tutte le cose sono state create per mezzo del Figlio e in vista di Lui.
Si potrebbe pensare che ciò riguarda Dio Figlio come Spirito, ma appare chiaro invece che il soggetto è Dio Figlio come immagine visibile del Dio invisibile. Non solo la Parola dunque ma Gesù Cristo nel momento in cui si è fatto carne. Questo è infatti il motivo per cui Egli può dire di essere il primogenito di ogni creatura. Finchè Dio Figlio rimase solo Creatore, non poteva essere il primogenito di ogni creatura in quanto non era una creatura, non era mai stato creato. Gesù Cristo invece, dal Suo concepimento per opera dello Spirito Santo è entrato nella creazione diventando creatura (pur rimanendo anche completamente Dio Creatore) e - essendo esistito prima di ogni altra cosa - ha preso immediatamente il titolo di primogenito.

Osservando gli eventi da questa prospettiva, ci rendiamo conto del fatto che la stessa disubbidienza nell'Eden rientrava nei piani divini.
Possiamo quindi collegarci agli insegnamenti dell'articolo "Homo Novus": l'atto creativo di Dio non si è fermato il sesto giorno ma continua anche oggi, attraverso il processo di santificazione nei Suoi figli. Ma che senso ha tutto questo? Perchè non creare l'uomo già perfetto oltre che immortale, senza farlo passare attraverso la sofferenza e la morte?

[Adamo infatti non è mai stato immortale. Piuttosto godeva di una continua rigenerazione dovuta all'assunzione del frutto dell'albero della vita. Ne è dimostrazione il fatto che cominciò ad invecchiare quando uscì dal giardino di Eden, interdetto dall'albero in questione.]

Una possibile risposta credo che possiamo trovarla al capitolo 28 del libro di Ezechiele. Il Signore parla al profeta, ordinando di profetizzare sul re di Tiro. Inizialmente la profezia si esprime in modo molto personale. Andando avanti con la lettura però troviamo delle descrizioni che sono di impossibile applicazione a questo personaggio storico:

Ezechiele 28:12 Così parla il Signore, DIO:
"Tu mettevi il sigillo alla perfezione,
eri pieno di saggezza, di una bellezza perfetta;

Ezechiele 28:13 eri in Eden, il giardino di Dio;
eri coperto di ogni tipo di pietre preziose:
rubini, topazi, diamanti,
crisoliti, onici, diaspri,
zaffiri, carbonchi, smeraldi, oro;
tamburi e flauti, erano al tuo servizio,
preparati il giorno che fosti creato.

Ezechiele 28:14 Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore.
Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio,
camminavi in mezzo a pietre di fuoco.

Ezechiele 28:15 Tu fosti perfetto nelle tue vie
dal giorno che fosti creato,
finché non si trovò in te la perversità.

Ezechiele 28:16 Per l'abbondanza del tuo commercio,
tutto in te si è riempito di violenza, e tu hai peccato;
perciò io ti caccio via, come un profano, dal monte di Dio
e ti farò sparire, o cherubino protettore,
di mezzo alle pietre di fuoco.

Ezechiele 28:17 Il tuo cuore si è insuperbito per la tua bellezza;
tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore;
io ti getto a terra,
ti do in spettacolo ai re.


E' chiaro che queste parole non possono riguardare un essere umano.
Nessun uomo è perfetto, nessun uomo oltre ad Adamo è mai stato nel giardino dell'Eden e nessun essere umano può dire essere un cherubino.
Molto probabilmente questa profezia ha un duplice significato. Il primo riguarda il re di Tiro che stava percorrendo uno stile di vita satanico. E il secondo riguarda direttamente colui che un tempo si chiamava Lucifero ed ora è Satana.
Dio creò il diavolo in modo che fosse perfetto più di ogni altro angelo. Aveva accesso illimitato alla presenza del Signore. Era coinvolto nella lode dei cori angelici. Era di una bellezza perfetta. Finchè non si trovò in lui la perversità.

Nessuna creatura può sostenere il peso di una natura perfetta senza inorgoglirsi.

Solamente il Creatore può essere perfetto senza peccare e deviare la Sua natura. Sono persuaso che questa sia una risposta al precedente quesito.

Romani 8:18 Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev'essere manifestata a nostro riguardo.

Daniele 12:3 I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno.

Apocalisse 22:3 Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio e dell'Agnello; i suoi servi lo serviranno,
Apocalisse 22:4 vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome scritto sulla fronte.
Apocalisse 22:5 Non ci sarà più notte; non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.


La volontà di Dio è che l'uomo venga glorificato e viva per sempre.
La volontà di Dio è che l'uomo sia perfetto.
Egli però non ha voluto creare dal nulla l'uomo in modo perfetto.

Genesi 1:31 Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono.

Adamo stesso, appena fu creato era "molto buono", non "perfetto".
Tutto questo con uno scopo ben preciso. Il Signore ha creato l'essere umano con una propria volontà e coscienza, ed ha voluto che raggiungesse la perfezione in Cristo, seguendo le Sue orme ed essendo adottato grazie al Suo sacrificio.
Tutto ciò per una crescita attraverso la sofferenza, nell'ubbidienza e nella consapevolezza di sè stesso e di Dio.

Proverbi 17:3 Il crogiuolo è per l'argento e il fornello per l'oro,
ma chi prova i cuori è il SIGNORE.

Salmi 66:10 Poiché tu ci hai messi alla prova,
o Dio, ci hai passati al crogiuolo come l'argento.


La perfezione raggiunta attraverso il crogiuolo infatti non è paragonabile ad una acquisita per natura, in modo arbitrario.

Ebrei 5:7 Nei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offrì preghiere e suppliche a colui che poteva salvarlo dalla morte ed è stato esaudito per la sua pietà.
Ebrei 5:8 Benché fosse Figlio, imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì;
Ebrei 5:9 e, reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna,
Ebrei 5:10 essendo da Dio proclamato sommo sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec.


Gesù stesso, nonostante fosse completamente Dio, acquisì una seconda volta la perfezione imparando l'ubbidienza al Padre dalle cose che soffrì.
In questo modo divenne primogenito anche della nuova creazione, aprendo una porta rivolta a tutti coloro che Lo ubbidiscono. Credendo nel Signore, essendo adottati da Dio Padre, è nostro compito imparare l'ubbidienza attraverso la sofferenza.
In questo modo la perfezione imputata potrà essere sorretta nei credenti da un carattere forgiato dalla disciplina dello Spirito Santo, infinitamente superiore in consapevolezza e dignità rispetto a quello che ebbe Lucifero.
Questa è la vera differenza, ciò che il Signore ha voluto per l'uomo portandolo a un livello superiore rispetto a qualsiasi altra creatura esistente.
Questo carattere e questa esperienza infatti saranno ciò che metterà l'uomo nuovo (glorificato) nella condizione di non inorgoglirsi ma piuttosto lodare ed adorare Dio con tutto il proprio essere per l'eternità. Tutto questo ben consapevole sia della propria indegnità, ma anche della Grazia ricevuta.

Possiamo osservare, per concludere, l'importanza della vita cristiana in sottomissione al Signore. La nostra vita terrena ha un importanza eterna. Tutto ciò che porteremo nell'eternità infatti sarà il nostro carattere, l'esperienza graduale che avremo maturato nel Signore; in base alla quale ogni figlio di Dio potrà esprimersi finalmente nella sua piena manifestazione.

1 commento:

Marco ha detto...

Su questo tema ci sarebbe da parlare delle "due Creazioni" ovvero di quella precedente a quella raccontata in Genesi ed accennata in altre parti della Bibbia; tu hai fatto qualche riferimento a Ezechiele 28, poi vi è qualche riferimento in Luca (10:18) ed in seconda Pietro. Questo a far capire che il Signore sapeva che nella sua creazione vi sarebbe già stato il nemico. Ed Adamo ha solo mancato nel non riuscere a vincere la Tentazione. Lo stesso Gesù ha combattuto e vinto la tentazione, prima di vincere definitivamente sulla croce! Ma forse è il caso di parlarne dal vivo!

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